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Addio a iPlayer Converter

Andrew DancyPubblicato il 8 luglio 2021
Cover image for: Addio a iPlayer Converter

Ti ricordi il 2007? È l’anno in cui Microsoft ha lanciato Windows Vista, Apple ha presentato il primo iPhone e il panorama cinematografico è stato scosso nel profondo dall’uscita de I Simpson - Il film.

È anche l’anno in cui la BBC ha rilasciato senza clamore la prima versione di iPlayer. Anche se la prima versione non fu un grande successo, afflitta da problemi tecnici e da un eccessivo affidamento a un goffo sistema di Digital Rights Management, i rapidi miglioramenti all’inizio del 2008 ne determinarono il rapido dominio sul mercato dei media britannico: a metà del 2008 iPlayer era responsabile di oltre il 5% di tutto il traffico internet del Regno Unito.

Fin dall’inizio, però, c’erano persone che non potevano usufruire dell’eccellente applicazione iPlayer ufficiale, dato il suo iniziale affidamento alla tecnologia Adobe Flash per il software vero e proprio, non supportata da molti dei primi dispositivi mobili. Ero tra quelli colpiti, perché il mio amato Nokia N95 supportava i dati audio RealAudio sottostanti usati da iPlayer, ma non l’interfaccia Flash necessaria per accedere ai dati tramite l’applicazione BBC iPlayer ufficiale.

Nello stesso periodo la BBC stava vivendo una sorta di rinascimento open source. Per iniziativa di un piccolo gruppo interno all’emittente, fu lanciato il progetto Backstage, con l’obiettivo di incoraggiare i singoli sviluppatori a promuovere innovazione e creatività nel Regno Unito rendendo facile l’uso dei contenuti della BBC. Cosa più importante, nell’ambito di Backstage la BBC rese esplicitamente disponibili i dati dei palinsesti radiofonici in un formato dati XML aperto, con una licenza permissiva che ne consentiva l’uso in termini perlopiù non commerciali (cosa insolita, erano espressamente permessi la pubblicità o altre forme di ricavo per coprire i costi di gestione; l’unica cosa esplicitamente vietata era vendere a scopo di lucro i dati della BBC).

E così, armato di molto caffè e della mia fidata copia di Notepad, mi misi a creare il sito iplayerconverter, con l’obiettivo di combinare i dati XML dei palinsesti forniti dalla BBC e produrre link diretti che le persone potessero usare per accedere direttamente ai dati audio di iPlayer, evitando così la dipendenza da Adobe Flash. Nel giro di pochi giorni dal lancio fu chiaro che c’era richiesta per un servizio simile: centinaia di singoli utenti iniziarono a usare il sito ogni giorno per accedere ai link audio e consultare i palinsesti radiofonici attraverso un’interfaccia pulita, semplice e adatta ai dispositivi mobili.

Nel 2009 la BBC aggiunse un’ulteriore opzione audio con Windows Media Audio, che fu rapidamente integrata nel sito iplayerconverter. Nel 2010, purtroppo, il progetto Backstage si concluse, ma ai progetti esistenti che erano stati concessi in licenza con Backstage, come iPlayer Converter, fu consentito di continuare a funzionare. Sempre nel 2010 la BBC ritirò i vecchi flussi audio RealAudio, lasciando Windows Media Audio come unica opzione fino al 2015 quando, con una mossa controversa, anche questo fu ritirato e sostituito con feed audio AAC.

Purtroppo tutte le cose belle devono finire. Nel 2017 la BBC dismise i sistemi legacy in funzione dal 2007 per generare i dati dei feed XML, il che rese impossibile consultare i palinsesti. Nel 2018 fu chiuso anche il sistema di «audio on demand» per le radio nazionali, presto seguito da quelle locali, nell’ambito del lancio della nuova applicazione BBC Sounds. Inoltre, anche la tecnologia su cui era costruito il sito iplayerconverter cominciava a mostrare i suoi anni e così, all’inizio del 2021, è arrivato il momento di chiudere.

Se sei uno degli oltre mezzo milione di ascoltatori radiofonici britannici che hanno usato il sito nel corso degli anni, e in particolare uno di quelli che mi hanno contattato in tutto questo tempo, voglio solo dirti grazie. È stato un piacere portare un po’ di gioia nella vita delle persone e sapere come hanno usato il sito, e spero che tu abbia trovato l’uso del sito arricchente quanto è stato per me tenerlo in funzione negli anni. Grazie!


Informazioni sull'autore

Andrew Dancy

Co-fondatore, CFO

Andrew Dancy ha co-fondato Reincubate nel 2008 ed è stato pioniere nelle tecniche di recupero dei dati di localizzazione iOS. Ha ricoperto il ruolo di CFO di Reincubate e ora siede nel suo consiglio di amministrazione, apportando alla leadership dell’azienda una combinazione unica di competenze in ambito legal-tech e un profondo interesse per la privacy e la sicurezza. Oltre al suo ruolo in Reincubate, Andrew fa parte del consiglio di amministrazione di Lovetts, uno studio legale britannico.


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